Il format come asset economico e creativo

La creatività non è solo un’espressione artistica, ma un asset industriale di valore primario che necessita di adeguata protezione legale.

Sebbene la Legge sul Diritto d’Autore (L. 633/1941) non contenga una definizione esplicita di “format”, la giurisprudenza italiana ed europea (confermata dallo storico Bollettino Ufficiale SIAE n. 66/1994) ha progressivamente colmato questo vuoto.

Un format può essere tutelato come opera dell’ingegno quando presenta una struttura originale, esplicativa e compiuta nell’articolazione delle proprie fasi sequenziali.

I format rappresentano, infatti, idee creative evolute: costituiscono un meccanismo sempre uguale a se stesso eppure sempre diverso, concretizzandosi in strutture codificate, replicabili e dotate di una precisa identità commerciale.

Oggi la tutela dei format televisivi, digitali e degli eventi rappresenta un tema sempre più rilevante nell’ambito del diritto d’autore e della proprietà intellettuale.

Queste strutture si applicano a diversi canali di comunicazione, permettendo al pubblico di identificare immediatamente il contenuto:

  • Audiovisivo e TV: programmi televisivi, quiz o serie (es. format come Masterchef o X Factor, che prevedono lo stesso schema anche se adattati in vari Paesi);
  • Contenuti digitali: podcast con una struttura fissa (es. interviste doppie o monologhi) e format video diffusi tramite YouTube, TikTok o altre piattaforme;
  • Eventi: conferenze, fiere o festival caratterizzati da un programma di attività ripetibile e riconoscibile.

I format — siano essi programmi televisivi, podcast, serie digitali o eventi — richiedono generalmente ingenti investimenti in competenze, tempo e risorse economiche.

Questa realtà economica pone una sfida giuridica cruciale per autori, editori, produttori e agenzie: come proteggere un format innovativo ed evitare che terzi ne sfruttino abusivamente il valore?

Il diritto della proprietà intellettuale offre soluzioni per trasformare un’idea strutturata in un diritto tutelabile.

Una strategia di tutela preventiva, combinata a una rigorosa architettura contrattuale, rappresenta lo strumento fondamentale per proteggere gli investimenti e garantire il successo del progetto sul mercato.

Quando un format è tutelato? Dal semplice concept all’opera dell’ingegno

Nel diritto d’autore vige il principio secondo cui le idee, di per sé, non sono tutelabili.

La protezione giuridica scatta soltanto quando l’idea si concretizza in una forma espressiva sufficientemente determinata.

Per accedere alla tutela del copyright, il progetto deve uscire dallo stadio della semplice intuizione e materializzarsi in un canovaccio o in una sceneggiatura che individui chiaramente:

  • titolo identificativo;
  • struttura narrativa e tempi;
  • meccanismi e regole;
  • apparato scenico;
  • personaggi fissi o ruoli predefiniti.

Più il format risulta dettagliato e riconoscibile, maggiori saranno le possibilità di ottenere una tutela effettiva contro imitazioni e utilizzi non autorizzati.

Laddove non operi direttamente il diritto d’autore, lo sfruttamento non autorizzato di un format altrui può comunque essere perseguito ai sensi dell’art. 2598 del Codice Civile sotto il profilo della concorrenza sleale.

Le sentenze più importanti: quando un format viene considerato plagio?

La giurisprudenza italiana ha affrontato più volte la complessa linea di confine tra la legittima ispirazione a un genere televisivo e il plagio di un format.

Uno dei precedenti più significativi in materia è l’ordinanza e successiva sentenza del Tribunale di Roma del 2011, relativa al programma Baila!.

1. Il caso “Baila!” e la condanna per contraffazione

Il Giudice ne dispose il blocco e irrogò una sanzione pecuniaria per violazione del diritto d’autore, ritenendolo una derivazione non autorizzata del format Strictly Come Dancing (noto in Italia come Ballando con le stelle).

Il Tribunale accertò che la sovrapposizione non riguardava una generica idea di gara di ballo, bensì l’identità e la combinazione degli elementi strutturali e scenici del format originale.

2. Il caso “Amici di Maria De Filippi” e l’esclusione del plagio

Di segno opposto è la sentenza della Corte di Cassazione n. 37353/2021, che ha posto fine a un contenzioso ventennale.

In questo caso la Suprema Corte ha escluso che il celebre talent show costituisse un plagio del format Scuola di spettacolo. La Cassazione ha ribadito che l’appropriazione di singoli spunti, idee di fondo o l’appartenenza allo stesso macro-genere non costituiscono illecito quando le concrete modalità di svolgimento, la caratterizzazione dei ruoli e la struttura complessiva dell’opera esprimono una creatività autonoma e originale.

Le due decisioni dimostrano come la tutela del format non riguardi il semplice concept, ma la concreta organizzazione degli elementi creativi che lo rendono riconoscibile sul mercato.

Come tutelare un format: guida pratica

Per difendersi efficacemente dal rischio di plagio prima di presentare il progetto a emittenti, sponsor o investitori, è opportuno adottare una strategia preventiva basata su quattro pilastri.

A. La verbalizzazione dettagliata

Non è sufficiente un semplice riassunto.

Occorre predisporre un documento tecnico che descriva nel dettaglio ogni elemento del progetto: struttura, ritmo, grafiche, regole, dinamiche di interazione con il pubblico e modalità di svolgimento.

B. La certificazione della data certa

Il diritto d’autore nasce con la creazione dell’opera, ma la prova della sua esistenza in una determinata data resta a carico dell’autore.

Tra gli strumenti più utilizzati vi sono il deposito presso la Sezione DOR della SIAE (valido 3 anni e rinnovabile), il Deposito di Opere inedite e le marcature temporali digitali.

C. Gli accordi di riservatezza (NDA)

Prima di condividere il progetto con potenziali partner commerciali è opportuno sottoscrivere accordi di riservatezza che limitino la divulgazione e l’utilizzo non autorizzato delle informazioni ricevute.

D. La registrazione del marchio

Quando ne ricorrono i presupposti, può risultare strategico registrare il marchio relativo al nome, al logo o al payoff del format, così da rafforzarne la tutela sul mercato.

Sul nostro sito puoi approfondire cosa si può registrare come marchio e come procedere alla registrazione.

Hai sviluppato un format innovativo? Valuta la sua tutelabilità

Il confine tra un’idea non tutelabile e un format legalmente protetto dipende in larga misura da come il progetto viene strutturato, documentato e gestito sin dalle prime fasi.

Il nostro studio assiste autori, case di produzione, organizzatori di eventi, agenzie e creator nella predisposizione delle strategie di tutela e nella gestione degli aspetti legati a copyright, marchi, concorrenza sleale e sfruttamento commerciale.

Per valutare la tutelabilità del tuo progetto o approfondire gli strumenti di protezione disponibili, è possibile contattare lo studio tramite il modulo presente sul sito o richiedere una consulenza dedicata.

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