Nuove regole, obblighi e sanzioni per brand e content creator

Il 2025 segna una svolta per il mondo della comunicazione digitale e dell’influencer marketing.
Con l’entrata in vigore delle nuove Linee Guida AGCOM e del Codice di Condotta per gli Influencer (Delibera n. 197/25/CONS e allegati A e B) vengono introdotte regole più chiare su trasparenza, responsabilità e pubblicità online.

L’obiettivo è tutelare i consumatori e garantire una concorrenza leale tra creator, brand e agenzie.
Per i professionisti e le imprese, conoscere queste norme è essenziale per evitare sanzioni e proteggere la propria reputazione digitale.

La nuova normativa influencer AGCOM non intende limitare la creatività, ma promuovere trasparenza e correttezza in un mercato in continua espansione. Anche le aziende e le agenzie di comunicazione devono adattarsi, prevedendo contratti chiari che distribuiscano responsabilità e diritti in modo equilibrato tra le Parti.

In questo articolo, vi spiegheremo le principali novità della normativa influencer AGCOM 2025, con alcuni consigli pratici per la compliance.

I destinatari della normativa: gli influencer “rilevanti”

Le nuove disposizioni si applicano in modo specifico agli influencer rilevanti, ossia coloro che:

  • hanno più di 500.000 follower su almeno una piattaforma social, oppure
  • generano oltre 1 milione di visualizzazioni medie mensili su almeno una piattaforma.

Gli influencer che rientrano nei parametri dovranno iscriversi ad un registro pubblico presso l’AGCOM, entro 6 mesi dalla pubblicazione del Codice di condotta (quindi, entro febbraio 2026), fornendo dati identificativi, recapiti ufficiali e link ai propri canali. Dovranno, inoltre, riportare pubblicamente nei loro profili la dicitura “iscritto ad AGCOM”.

L’obiettivo è quello di rendere chiaro al pubblico quando un creator opera in modo professionale e con rilevanza mediatica, garantendo, quindi, maggiore responsabilità e tracciabilità. L’inclusione in questo elenco comporta, infatti, per tali influencer l’assimilazione ad operatori media, con responsabilità editoriali analoghe.

Sintesi della normativa influencer 2025 AGCOM

È bene precisare che le Linee Guida precedenti (delibera 7/24/CONS) stabilivano già dei principi generali e indicazioni di indirizzo per la trasparenza e correttezza nelle comunicazioni digitali agli influencer, ma non erano vincolanti.

Con il Codice di Condotta per gli Influencer, molte di quelle indicazioni diventano, invece, obblighi effettivi.

AmbitoPrincipi / Obblighi imposti
Registro pubblico e obbligo di iscrizione– Gli influencer rilevanti devono formalizzare l’iscrizione al registro AGCOM entro l’inizio di febbraio 2026.
– Dati richiesti: generalità, link profili, valore delle metriche, recapiti.
– Aggiornamento dei dati inseriti in caso di modifiche
– Inserimento nella presentazione del profilo di nome cognome/denominazione sociale e/o nickname, marchio e dicitura “in elenco AGCOM”.
– Con l’iscrizione, si accetta espressamente di rispettare le Linee Guida AGCOM, il Codice di Condotta per gli Influencer e la normativa di settore.
N.B. La mancata adesione al registro, oltre ad essere sanzionabile in via amministrativa, non sottrae in ogni caso all’obbligo del rispetto della normativa
Correttezza nell’informazione– I contenuti devono essere obiettivi, leali, corretti e imparziali.
– Rispetto dei diritti d’autore e di proprietà intellettuale di terzi.
– Presentazione di fatti veritieri, con obbligo di verifica della correttezza e obiettività delle informazioni anche attraverso la menzione delle fonti utilizzate.
– Contrasto della disinformazione online.
Rispetto della dignità umana, divieto di istigazione alla violenza o all’odio razziale, divieto di discriminazione– Divieto di contenuti che possano diffondere, incitare, giustificare, minimizzare o legittimare la violenza, l’odio, la discriminazione di qualsiasi tipo (e in particolare rivolta a minoranze).
– Vietati i contenuti che ledano la dignità umana o che veicolino stereotipi negativi o pregiudizi verso determinate categorie di persone.
– Divieto di contenuti che rappresentino le donne in maniera offensiva, degradante, quale oggetto sessuale o decorativo o comunque in ruolo subalterno o denigratorio.
– Divieto di contenuti che deresponsabilizzino gli autori di un reato e/o corresponsabilizzino la vittima.
Rispetto dei principi generali sulla comunicazione commerciale– Divieto di pubblicità ingannevole e/o occulta.
– Obbligo di segnalazione di ogni forma di promozione.
– Divieto di pubblicità per sigarette e altri prodotti a base di tabacco o contenenti nicotina (comprese sigarette elettroniche e similari).
– Divieto di promozione e pubblicità del gioco d’azzardo.
– Divieto di promozione e pubblicità di medicinali soggetti a prescrizione.
– Limitazioni di pubblicità relative a bevande alcoliche, che non devono incitarne un consumo eccessivo, né essere rivolte ai minori, ai quali dovranno essere inibite mediante gli strumenti resi disponibili dalle piattaforme.
Tutela dei minori– Divieto di contenuti gravemente nocivi per lo sviluppo psico-fisico/gli interessi dei minori, da individuare per aree tematiche (violenza, sesso, diritti fondamentali ed incolumità della persona), frequenza e durata delle scene, verosimiglianza, sviluppo, tonalità emotiva del contenuto.
– Segnalazione di luci intermittenti nei video, se presenti
Divieto di sfruttamento di inesperienza, credulità o fiducia– Divieto di contenuti ingannevoli per il pubblico, anche tramite omissioni, ambiguità o esagerazioni.
– No allo sfruttamento di superstizioni, credulità o paura degli utenti, in particolare di quelli vulnerabili
Filtri– Obbligo di indicare quando sono usati filtri o modifiche che alterano l’aspetto fisico (make-up digitale, body shaping), inserendo una dicitura tra le prime due informazioni o un hashtag tra i primi 4 (ad esempio: contenuto modificato, filtri, foto/video modificato/filtrato)
Pubblicità e segnaletica– I contenuti sponsorizzati devono essere esplicitamente segnalati con diciture visibili (come “#adv”, “#pubblicità”).
– Riferimento obbligatorio alle regole della Digital Chart IAP.
– Trasparenza per ogni tipo di sponsorizzazione e altra forma di promozione, compreso il product placement e l’autopromozione di propri prodotti e servizi).
– Segnalazione all’inizio, alla fine e dopo eventuali interruzioni pubblicitarie di avvisi sulla natura pubblicitaria del contenuto o sull’inserimento di prodotti a scopi commerciali.
– In caso di product placement, no ad enfasi eccessiva e non giustificata per la promozione del prodotto/servizio, che deve essere presentato in modo coerente e non incoraggiare direttamente l’acquisto
Responsabilità editoriale– Gli influencer rilevanti vengono assimilati ad emittenti media.
– Responsabilità per i contenuti diffusi sui propri canali, anche in caso di condivisione di contenuti predisposti e pubblicati da altri.
– Monitoraggio e verifica operativa da parte dell’AGCOM.

Sanzioni e conseguenze

Il mancato rispetto delle Linee Guida AGCOM e/o del Codice di Condotta può comportare sanzioni piuttosto importanti, con multe indicativamente da € 10.000 a € 250.000 ero, che possono arrivare fino a 600.000 nei casi più gravi, come nelle violazioni sulla tutela dei minori o in caso di pubblicità occulta reiterata.

Possono, inoltre, essere previste ulteriori sanzioni di carattere amministrativo, quali l’ordine di rimozione di contenuti e la sospensione temporanea dell’attività.

Alcune violazioni possono, poi, avere anche conseguenze in sede civile (ad esempio la violazione dei diritti d’autore o di proprietà intellettuale altrui) o penale (ad esempio, in caso di diffamazione).

Oltre alle sanzioni economiche, la violazione può comportare un gravissimo danno reputazionale, con conseguente perdita di followers e di contratti con i brand.

Lo scopo della normativa influencer AGCOM

Il 2025 segna l’ingresso dell’influencer marketing in una fase di maturità regolamentata.

Con la nuova normativa influencer AGCOM, i content creator diventano veri protagonisti di una comunicazione più consapevole e rispettosa delle regole. I brand e le agenzie, invece, devono rafforzare i propri strumenti contrattuali e di controllo, facendosi parte diligente nel processo di regolamentazione previsto da AGCOM.

Per tutti coloro che scelgono la trasparenza, queste regole non sono un ostacolo, ma un valore competitivo, che potrà portare ad una gestione migliore e più responsabile dell’influencer marketing.

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